In questo sogno ho salvato un porcellino d'india e un gatto simile al mio sacrificandomi bevendo acido muriatico e scogliendomi...
Il sogno inizia che io e una ragazza eravamo a una fiera, lei era in cosplay io ero tipo appena alzata dal letto coi capelli spettinati, senza trucco e credo anche in pigiama... ci tenevamo per mano e ad un certo punto un fotografo ci chiede di farci una foto noi annuiamo e dopo avercene fatte un paio ci chiede di vederle in casa sua, accettiamo andiamo e li vi erano già altre persone, vi era una piscina immensa e in essa vi erano persone legate che stavano per annegare sul fondo... inoltre vi era un altro ragazzo, la figlia dello scienziato (fotografo) e altre due persone... il padre doveva fare un qualche strano esperimento nella piscina con una cavia e una persona, ma io volevo salvare la cavia, così ho deciso di discuterci e ci siamo sfidati con dei coltelli: io la bambina e lo scienziato pazzo... mi tirano dei coltelli addosso, li schivo tutti, ma poi quando è il mio turno io lo butto a terra, dicendo che non volevo uccidere nessuno e così torna circa la pace e lo scienziato dice "ok vuoi salvare la cavia dammi un altra persona" ... nel mentre che stava per rinunciare a tutto prende in mano un bicchiere di composto di acido muriatico, candeggina, e quant'altro di abrasivo e dice "qualcuno ha bevuto questo bicchiere?" ... io non ricordavo di averlo fatto eppure mi alzo e dico "io perchè?" ... e alla fine mentre cerco di uscire dalla porta della cucina mi sciolgo sull'uscio... avevo nascoto il porcellino e il gatto e il mio fantasma andava in giro dicendo a tutti di seguirli e di scappare con loro... nel mentre la ragazza era scomparsa già da un bel pò, probabilmente era complice del fotografo...
Somnya
La spirale della mente
venerdì 21 giugno 2013
Sogno: Ragazzi e gatti
L'inizio del sogno mi è annebbiato...
...Uscivo con un tipo di nascosto per fare dispetto a un altro ragazzo di cui probabilmente ero infatuata, nel mentre però ero fidanzata e non dovevo farmi scoprire... esso mi invitò in un locale, prima però passammo da piazza maggiore (Bo) era giorno ma era come se tutto fosse addormentato... mentre ero fuori con questo ragazzo mia mamma mi vede e si arrabbia pensando che ci stessi uscendo tipo appuntamento...
Ero in piazza e tutto era annebbiato dal sole bianchissimo, tutti erano lenti e vi erano pochissime persone... Li incontro il tipo della quale probabilmente ero veramente infatuata, che era amico di quello con la quale ero uscita; quest'ultimo aveva i capelli lunghi e mossi mentre l'altro lunghi e rasati ai lati, entrambi mori. Alla fine mi divido dal primo ragazzo e vado col tipo che mi piaceva, mi dirigo nel locale dove poco dopo mi raggiunge il mio ragazzo il quale però mi dice che deve andare via presto, e nello stesso momento dall altra parte del locale vedo un gatto... Dico: "che carino" e il mio fidanzato mi dice: "in questo posto c'è ne sono due" (avevamo una mappa dove si vedevano le persone tipo quelle dei giochi infatti il sogno era iniziato che stavamo patecipando a un qualche gioco in un approssimativo periodo natalizio) poi trovo l altro gatto, era mezzo morto così corro subito fuori per cercare un veterinario, pioveva e dopo tante corse passai da un parco con vicino un veterinario, su un gioco con annesso di scivolo vedo del sangue e mi viene un Flash Back... C era una bambina grassa con gli occhi a mandorla triste che dondolava sul altalena e vicino a lei dei bulli che picchiavano un bambino... Poi venne il turno della bimba, e sotto di lei ecco che apparve il gatto randagio che voleva difenderla... Ma alla fine se le presero tutte e due e nello scappare il gattino finì sotto una macchina... il flash back finì e andai dalla veterinaria, la quale mi disse che era troppo tardi e intanto una cliente affiancò mormorava che il suo cane era morto e ne voleva in altro arancione.
...Uscivo con un tipo di nascosto per fare dispetto a un altro ragazzo di cui probabilmente ero infatuata, nel mentre però ero fidanzata e non dovevo farmi scoprire... esso mi invitò in un locale, prima però passammo da piazza maggiore (Bo) era giorno ma era come se tutto fosse addormentato... mentre ero fuori con questo ragazzo mia mamma mi vede e si arrabbia pensando che ci stessi uscendo tipo appuntamento...
Ero in piazza e tutto era annebbiato dal sole bianchissimo, tutti erano lenti e vi erano pochissime persone... Li incontro il tipo della quale probabilmente ero veramente infatuata, che era amico di quello con la quale ero uscita; quest'ultimo aveva i capelli lunghi e mossi mentre l'altro lunghi e rasati ai lati, entrambi mori. Alla fine mi divido dal primo ragazzo e vado col tipo che mi piaceva, mi dirigo nel locale dove poco dopo mi raggiunge il mio ragazzo il quale però mi dice che deve andare via presto, e nello stesso momento dall altra parte del locale vedo un gatto... Dico: "che carino" e il mio fidanzato mi dice: "in questo posto c'è ne sono due" (avevamo una mappa dove si vedevano le persone tipo quelle dei giochi infatti il sogno era iniziato che stavamo patecipando a un qualche gioco in un approssimativo periodo natalizio) poi trovo l altro gatto, era mezzo morto così corro subito fuori per cercare un veterinario, pioveva e dopo tante corse passai da un parco con vicino un veterinario, su un gioco con annesso di scivolo vedo del sangue e mi viene un Flash Back... C era una bambina grassa con gli occhi a mandorla triste che dondolava sul altalena e vicino a lei dei bulli che picchiavano un bambino... Poi venne il turno della bimba, e sotto di lei ecco che apparve il gatto randagio che voleva difenderla... Ma alla fine se le presero tutte e due e nello scappare il gattino finì sotto una macchina... il flash back finì e andai dalla veterinaria, la quale mi disse che era troppo tardi e intanto una cliente affiancò mormorava che il suo cane era morto e ne voleva in altro arancione.
Sogno: le Metamorfosi
Il sogno inizia nel momento in cui io vedo un adulto di sesso femminile che teneva in mano un serpente grosso e verde, io avevo paura di esso perchè aveva appena morso qualcuno ed era velenoso; così tentavo di scappare ma mi ritrovavo sempre davanti questa donna, di cui non ricordo il volto ma probabilmente era mia madre, con il serpente tra le baccia che mi sibilava contro... Ad un certo punto ho deciso di avvicinarmi ed affrontarlo e poco prima di toccarlo lui aveva già spalancato la bocca per mordermi... ma all'improvviso si trasforma in una bambina: essa era un pò scura di pelle e mi sorrideva, poco dopo mi disse di avere 10 anni e che nel suo paese i bambini a 10 anni ricevevano uno spirito guida il suo era un uccello, così dal cielo caddè un piccolo talismano raffigurante un uccello; poi mi prese la mano mentre mi parlava e mi portò in un ristorante con una tovaglia bianca a mangiare e dopo poco la bambina si era dissolta, non c'era più e nessuno l'aveva vista...
martedì 4 giugno 2013
Sogno: Mondi paralleli e scatola magica...
Andavo a scuola ma… ero più piccola, tipo elementari… i miei compagni erano delle elementari io avevo sempre la mia età… eppure andavo a scuola e per di più non sembrava una scuola elementare… finita la mattinata gioco nel parco della mia infanzia dove giocavo sempre da piccola, gioco a palla mano con altri ragazzi prevalentemente tutti maschi (anche perché da piccola io andavo d'accordo solo col sesso maschile)… vedo mia mamma fuori dalla ringhiera del parco le dico che a casa ci vado dopo che non importa che mi accompagna lei, tanto quel parco era a 10 metri da casa mia.
Arriva il pomeriggio sulle 5 e torno a casa dormo e il giorno dopo torno a scuola. Ero stupita dal fatto che in quella scuola vi era qualcosa di strano… era tutto particolarmente divertente. La prima ora c'era una maestra di matematica che distribuiva lecca lecca a forma di cuore… a me ha dato il più piccolo e li mi sono un po' sentita giù, ma non ne aveva abbastanza per tutti e alcuni sono anche restati senza… però diciamo che se prima mi stava simpatica in quel momento ho iniziato un po' sentirmi giù… ed ecco che arrivarono le due ore di ed. fisica… il prof era un pazzo simile a willy wonka della fabbrica di cioccolato, ma simpatico e dopo averci fatto fare un breve riscaldamento intorno alla palestra ci mostra delle cose e ci fa una lezione orale sui propri sogni.
Ognuno aveva un sogno diverso… lui dice di disegnarlo alla lavagna, e così tutti i bambini lo disegnano, ed ecco apparire i sogni uno accanto all'altro…
Il prof ci soffia sopra e li colora poi dice di toccare la lavagna e così io tutti i bambini e il maestro eravamo dentro un tunnel, in una dimensione parallela forse, lui ci mostrò come poteva farceli vedere nel presente e nel futuro, lui viaggiava nel tempo… entrammo in un sogno di una bambina che voleva diventare una vampira… c'era un piccolo problema, i sogni erano talmente realistici che vi si poteva morire dentro, proprio come poteva succedere nella realtà, quindi dopo averci informati di ciò ci teletrasportammo nel primo disegno. Un castello, di notte, con un ponte e sotto mare, acqua alta, nel castello vi era una festa molto ricca, tende rosse ,urla di gioia … io però venni buttata in mare perché non ero tropppo elegante, il mare di notte "che paura", nuotai per cercare di arrivare alla cima, tutto nero buio e freddo, non feci in tempo ad arrivare quando a un tratto ci ritrovammo dinuovo teletrasportati nel tunnel. Li entrammo in un altro sogno dove un altra bambina voleva fare la contadine di tulipani, ed eccoci in un enorme campo verde pisello pieno di tulipani rossi, poi venne la pioggia e tutto svanì.
E rieccoci nel tunnel un altro sogno, una scogliera di giorno io e il professore eravammo su una spiaggia gli altri bambini erano scomparsi, lui mi fece vedere la sua barca ma mi disse che non doveva essere usata perché era per metà seppellita nella sabbia così io esclamai "c'è un morto seppellito sotto", lui non volle dirmi nulla… se ne andò anche un po' arrabbiato ma io lo seguii perché volevo capire cosa stava succedendo…lui mi porto di nuovo nel tunnel ed ecco gli degli bambini erano tutti a giocare, mi disse che questo era il suo passato, giocavano con le scatole dei detersivi, lui aveva quella dalla dash tutta blu e l'adorava, in quel periodo lui acquisì i suoi poteri e gli altri bambini lo odiavano, ebbe abilità di viaggiare nel tempo e di conoscere il futuro, un futuro così brutto che lui decise di cambiare.
Poi ci ritrovammo nuovamente su quella scogliera, però aggrappati a degli scogli lui stava per cadere e con voce bassa mi disse "questa è la mia ultima vita addio"… io urlai "scatola" e la scatola della dash apparì li vicino. Lui caddè chiuse gli occhi come se fosse morto per l'impatto con gli scogli ma poi li riaprì incolume.
Finalmente avevo scoperto cosa celava sotto, una scatola magica ma ora dovevo scoprire il mistero della barca. Lui non era a conoscenza che i suoi poteri di salvare vite umane provenissero da quella scatola magica così decidemmo di viaggiare nelmare la notte su quella scatola e caricammo un altro bambino che ben presto scese alla costa più vicina. La luna era quasi piena e alta nel cielo, rifletteva tutto il suo splendore nell'acqua e noi in quella scatola di cartone viaggiavamo meglio che con una barca. Tornai a casa mia che era molto diversa, era chiaro che ci trovavamo nel futuro, io gli chiesi ancora della barca e del possibile morto, lui mi disse che una mia amica ben presto sarebbe morta ma ignorò il discorso… Andai in casa salutai tutti, ma nessuno vedeva il professore, solo i bambini potevano vederlo, infatti al porto due ragazzi ci avevano salutati chiedendoci come avevamo fatto a viaggiare di notte in mezzo al mare su una scatola di cartone, nel viaggio avevo perso la pallina superiore del piercing ad anela nero con gli spike, che avevo un anno fa, ciò significa che il tempo era un po' più passato del vero presente di ora. Così ero solo io e quest'uomo fantastico visto solo dai bambini, solo io non piccola avevo il potere di vederlo perché dovevo aiutarlo… ma purtroppo la mattina seguente mia madre buttò la scatola nella spazzatura e il mio gatto rosso si fece le unghie sopra, provai a vedere se la scatola funzionava… ma prima che ci riuscii il vecchio maestro scomparì e io mi ritrovai nel mio letto attuale per poi svegliarmi veramente.
Arriva il pomeriggio sulle 5 e torno a casa dormo e il giorno dopo torno a scuola. Ero stupita dal fatto che in quella scuola vi era qualcosa di strano… era tutto particolarmente divertente. La prima ora c'era una maestra di matematica che distribuiva lecca lecca a forma di cuore… a me ha dato il più piccolo e li mi sono un po' sentita giù, ma non ne aveva abbastanza per tutti e alcuni sono anche restati senza… però diciamo che se prima mi stava simpatica in quel momento ho iniziato un po' sentirmi giù… ed ecco che arrivarono le due ore di ed. fisica… il prof era un pazzo simile a willy wonka della fabbrica di cioccolato, ma simpatico e dopo averci fatto fare un breve riscaldamento intorno alla palestra ci mostra delle cose e ci fa una lezione orale sui propri sogni.
Ognuno aveva un sogno diverso… lui dice di disegnarlo alla lavagna, e così tutti i bambini lo disegnano, ed ecco apparire i sogni uno accanto all'altro…
Il prof ci soffia sopra e li colora poi dice di toccare la lavagna e così io tutti i bambini e il maestro eravamo dentro un tunnel, in una dimensione parallela forse, lui ci mostrò come poteva farceli vedere nel presente e nel futuro, lui viaggiava nel tempo… entrammo in un sogno di una bambina che voleva diventare una vampira… c'era un piccolo problema, i sogni erano talmente realistici che vi si poteva morire dentro, proprio come poteva succedere nella realtà, quindi dopo averci informati di ciò ci teletrasportammo nel primo disegno. Un castello, di notte, con un ponte e sotto mare, acqua alta, nel castello vi era una festa molto ricca, tende rosse ,urla di gioia … io però venni buttata in mare perché non ero tropppo elegante, il mare di notte "che paura", nuotai per cercare di arrivare alla cima, tutto nero buio e freddo, non feci in tempo ad arrivare quando a un tratto ci ritrovammo dinuovo teletrasportati nel tunnel. Li entrammo in un altro sogno dove un altra bambina voleva fare la contadine di tulipani, ed eccoci in un enorme campo verde pisello pieno di tulipani rossi, poi venne la pioggia e tutto svanì.
E rieccoci nel tunnel un altro sogno, una scogliera di giorno io e il professore eravammo su una spiaggia gli altri bambini erano scomparsi, lui mi fece vedere la sua barca ma mi disse che non doveva essere usata perché era per metà seppellita nella sabbia così io esclamai "c'è un morto seppellito sotto", lui non volle dirmi nulla… se ne andò anche un po' arrabbiato ma io lo seguii perché volevo capire cosa stava succedendo…lui mi porto di nuovo nel tunnel ed ecco gli degli bambini erano tutti a giocare, mi disse che questo era il suo passato, giocavano con le scatole dei detersivi, lui aveva quella dalla dash tutta blu e l'adorava, in quel periodo lui acquisì i suoi poteri e gli altri bambini lo odiavano, ebbe abilità di viaggiare nel tempo e di conoscere il futuro, un futuro così brutto che lui decise di cambiare.
Poi ci ritrovammo nuovamente su quella scogliera, però aggrappati a degli scogli lui stava per cadere e con voce bassa mi disse "questa è la mia ultima vita addio"… io urlai "scatola" e la scatola della dash apparì li vicino. Lui caddè chiuse gli occhi come se fosse morto per l'impatto con gli scogli ma poi li riaprì incolume.
Finalmente avevo scoperto cosa celava sotto, una scatola magica ma ora dovevo scoprire il mistero della barca. Lui non era a conoscenza che i suoi poteri di salvare vite umane provenissero da quella scatola magica così decidemmo di viaggiare nelmare la notte su quella scatola e caricammo un altro bambino che ben presto scese alla costa più vicina. La luna era quasi piena e alta nel cielo, rifletteva tutto il suo splendore nell'acqua e noi in quella scatola di cartone viaggiavamo meglio che con una barca. Tornai a casa mia che era molto diversa, era chiaro che ci trovavamo nel futuro, io gli chiesi ancora della barca e del possibile morto, lui mi disse che una mia amica ben presto sarebbe morta ma ignorò il discorso… Andai in casa salutai tutti, ma nessuno vedeva il professore, solo i bambini potevano vederlo, infatti al porto due ragazzi ci avevano salutati chiedendoci come avevamo fatto a viaggiare di notte in mezzo al mare su una scatola di cartone, nel viaggio avevo perso la pallina superiore del piercing ad anela nero con gli spike, che avevo un anno fa, ciò significa che il tempo era un po' più passato del vero presente di ora. Così ero solo io e quest'uomo fantastico visto solo dai bambini, solo io non piccola avevo il potere di vederlo perché dovevo aiutarlo… ma purtroppo la mattina seguente mia madre buttò la scatola nella spazzatura e il mio gatto rosso si fece le unghie sopra, provai a vedere se la scatola funzionava… ma prima che ci riuscii il vecchio maestro scomparì e io mi ritrovai nel mio letto attuale per poi svegliarmi veramente.
Psicologia: Il modo di dormire di una persona ne fa una descrizione...
Chi nella vita non si é mai chiesto perché alcune persone preferiscano
dormire dal lato sinistro piuttosto che dal lato destro o perché magari
incrociano le gambe, le accavallano o dormono nella posizione fetale?
... Anche queste piccole cose ci possono dire che tipo di persona siamo:
Chi predilige dormire dal lato sinistro è una persona tendenzialmente estroversa, artistica e fantasiosa che preferisce star sveglia la notte e trovare ispirazione per i suoi attacchi d'arte.
Chi invece predilige dormire dal lato destro solitamente ha il sonno leggero, è una persona seria, stabile e con idee ben chiare.
Chi preferisce dormire a pancia in su è una persona tranquilla, che ama stare in compagnia, tendenzialmente estroversa ma che non ama parlare se non è interpellata.
Chi preferisce dormire a pancia in giù è una persona timida, introversa, che si tiene tutte le emozioni dentro e che ha tanto bisogno d'affetto.
Chi tiene le ginocchia divaricate è una persona estroversa, che si abitua facilmente alle nuove cose che gli accadono, un pò egocentrica, e a volte molto generosa.
Le ginocchia accavallate sono abituali nelle persone introverse, monotone che amano fare sempre le stesse cose, tradizionaliste e riservate.
Chi tiene le ginocchia distese sono segno di sicurezza.
Chi dorme in posizione fetale ha un carattere tendenzialmente introverso, opposto alla leader, molto simile a chi dorme a pancia in giù.
Chi dorme con la mano sotto al cuscino è una persona particolare, molto lunatica, che ama cambiare spesso modo di vivere, amicizie, casa, lavoro e partner, questo tipo di persone sono tendenzialmente liberaliste e amano il sentirsi libere e diverse.
Dormire con il partner...
Chi accavalla le gambe sul proprio partner a letto è tendenzialmente una persona che ha bisogno d'essere affermata, e coccolata ma troppo orgogliosa per abbracciarlo, in alternativa è sinonimo di persona irruenta o di facili costumi.
Chi abbraccia il proprio partner a letto è solitamente una persona possessiva, amorevole e disponibile ma è la prima a preoccuparsi troppo e spesso si tramuta in persona estremamente gelosa.
Chi dorme distante dal proprio partner ma nello stesso letto è una persona che ha bisogno dei suoi spazi, mentalità aperta e gran senso dell'umorismo.
Chi dorme sulla spalla del proprio partner è una persona affettuosa ma liberalista, estroversa e generosa, sincera e dolce.
Chi predilige dormire dal lato sinistro è una persona tendenzialmente estroversa, artistica e fantasiosa che preferisce star sveglia la notte e trovare ispirazione per i suoi attacchi d'arte.
Chi invece predilige dormire dal lato destro solitamente ha il sonno leggero, è una persona seria, stabile e con idee ben chiare.
Chi preferisce dormire a pancia in su è una persona tranquilla, che ama stare in compagnia, tendenzialmente estroversa ma che non ama parlare se non è interpellata.
Chi preferisce dormire a pancia in giù è una persona timida, introversa, che si tiene tutte le emozioni dentro e che ha tanto bisogno d'affetto.
Chi tiene le ginocchia divaricate è una persona estroversa, che si abitua facilmente alle nuove cose che gli accadono, un pò egocentrica, e a volte molto generosa.
Le ginocchia accavallate sono abituali nelle persone introverse, monotone che amano fare sempre le stesse cose, tradizionaliste e riservate.
Chi tiene le ginocchia distese sono segno di sicurezza.
Chi dorme in posizione fetale ha un carattere tendenzialmente introverso, opposto alla leader, molto simile a chi dorme a pancia in giù.
Chi dorme con la mano sotto al cuscino è una persona particolare, molto lunatica, che ama cambiare spesso modo di vivere, amicizie, casa, lavoro e partner, questo tipo di persone sono tendenzialmente liberaliste e amano il sentirsi libere e diverse.
Dormire con il partner...
Chi accavalla le gambe sul proprio partner a letto è tendenzialmente una persona che ha bisogno d'essere affermata, e coccolata ma troppo orgogliosa per abbracciarlo, in alternativa è sinonimo di persona irruenta o di facili costumi.
Chi abbraccia il proprio partner a letto è solitamente una persona possessiva, amorevole e disponibile ma è la prima a preoccuparsi troppo e spesso si tramuta in persona estremamente gelosa.
Chi dorme distante dal proprio partner ma nello stesso letto è una persona che ha bisogno dei suoi spazi, mentalità aperta e gran senso dell'umorismo.
Chi dorme sulla spalla del proprio partner è una persona affettuosa ma liberalista, estroversa e generosa, sincera e dolce.
martedì 29 gennaio 2013
Sogno: Viaggio ai confini del mondo...
Purtroppo l'inizio del sogno non lo ricordo così bene ma dovevo fare un viaggio per un qualche motivo e munita di cellulare con fotocamera riempivo i posti che ritenevo più suggestivi e affascinanti di foto.
Sicuramente non era il primo luogo che ricordo, anzi uno degli ultimi, ma si sa la mente ci fa ricordare solo quello che vuole... questo paesaggio è un pò offuscato evidentemente non era ciò che il sogno voleva farmi notare.
Ad ogni modo era giorno una salita, una montagna io fotografavo con me annessa nella fotografia i panorami dall'alto... c'era molto sole, se dovessi più o meno aggiungere un orario in quel luogo direi ora di pranzo o primo pomeriggio.
La cosa che mi è rimasta più impressa è stato un mare nero...
In lontanaza c'era mia madre con una bambina, in piedi sulla riva di questo mare infinito, sulla sabbia grigiastra.
Il cielo era grigio/azzurro, poco saturato ma chiaro... era come sospeso nel vuoto, era il nulla.
Il mare era nero, trasparente ma scuro.
Il posto suscitò in me un enorme stupore, mi avvicinai a mia madre che teneva questa bambina in braccio e le chiesi se gentilmente poteva farmi una foto mentre mi immergevo in quelle acque.
Lei annuì ma mi disse di stare attenta perchè erano contaminate da qualcosa ( immagino petrolio poichè erano nere ) e quindi di non andare troppo a largo.
In quel momento inizio a correre sulla riva dove c'era quel poco d'acqua che provocava spruzzi, poi continuavo dritto verso quell'orizzonte infinito e l'acqua non mi arrivava mai più in alto della caviglia, era sempre bassissima, nonostantea vessi percorso kilometri, era acqua bassa infinita... era come se mi fossi fermata, se quello fosse un posto dove il tempo era fermo, ero imprigionata in questo luogo che non aveva meta...
Ritornai sulla riva, la bambina voleva venire in acqua con me ma mia madre le disse che era pericoloso e la tenne li con se... diedi il mio cellulare in mano a mia madre e mi feci scattare una foto, poi un altra, ne volevo una dove si vedesse bene il panorama.
Anche l'altra metà del sogno, nonchè la finale è molto offuscata, io però non stavo viaggiando a quanto pare ma ero su una barella, non si sa se vi ero finita dopo o già ero li, quindi potrebbe anche essere stato il mare a farmi finire li... non si sa.
Le foto le avevo nel cellulare ma erano diverse, quella del mare per esempio ero io sempre nella stessa posizione ma sdraiata su un lenzuolo bianco con gli occhi chiusi... la cosa mi metteva i brividi così andai a casa, scappai dalla barella per raggiungere casa mia... ma era tutto diverso, c'erano i miei zii e la mia camera era uno studio con al centro il mio computer, pieno di pasword.
Provai ad accedere ma tutte le schermate che aprivo erano video porno, c'era un virus non potevo accedere ai file... Si avvicino mia zia con una bambina in braccio e mi disse "Oh mi dispiace" con aria un pò fastidiosa.
Guardai bene il mio computer e mi chiedeva come avevo vestito la mia bambola avatar del pc prima che esso prendesse il virus... poi mi sono svegliata.
Sicuramente non era il primo luogo che ricordo, anzi uno degli ultimi, ma si sa la mente ci fa ricordare solo quello che vuole... questo paesaggio è un pò offuscato evidentemente non era ciò che il sogno voleva farmi notare.
Ad ogni modo era giorno una salita, una montagna io fotografavo con me annessa nella fotografia i panorami dall'alto... c'era molto sole, se dovessi più o meno aggiungere un orario in quel luogo direi ora di pranzo o primo pomeriggio.
La cosa che mi è rimasta più impressa è stato un mare nero...
In lontanaza c'era mia madre con una bambina, in piedi sulla riva di questo mare infinito, sulla sabbia grigiastra.
Il cielo era grigio/azzurro, poco saturato ma chiaro... era come sospeso nel vuoto, era il nulla.
Il mare era nero, trasparente ma scuro.
Il posto suscitò in me un enorme stupore, mi avvicinai a mia madre che teneva questa bambina in braccio e le chiesi se gentilmente poteva farmi una foto mentre mi immergevo in quelle acque.
Lei annuì ma mi disse di stare attenta perchè erano contaminate da qualcosa ( immagino petrolio poichè erano nere ) e quindi di non andare troppo a largo.
In quel momento inizio a correre sulla riva dove c'era quel poco d'acqua che provocava spruzzi, poi continuavo dritto verso quell'orizzonte infinito e l'acqua non mi arrivava mai più in alto della caviglia, era sempre bassissima, nonostantea vessi percorso kilometri, era acqua bassa infinita... era come se mi fossi fermata, se quello fosse un posto dove il tempo era fermo, ero imprigionata in questo luogo che non aveva meta...
Ritornai sulla riva, la bambina voleva venire in acqua con me ma mia madre le disse che era pericoloso e la tenne li con se... diedi il mio cellulare in mano a mia madre e mi feci scattare una foto, poi un altra, ne volevo una dove si vedesse bene il panorama.
Anche l'altra metà del sogno, nonchè la finale è molto offuscata, io però non stavo viaggiando a quanto pare ma ero su una barella, non si sa se vi ero finita dopo o già ero li, quindi potrebbe anche essere stato il mare a farmi finire li... non si sa.
Le foto le avevo nel cellulare ma erano diverse, quella del mare per esempio ero io sempre nella stessa posizione ma sdraiata su un lenzuolo bianco con gli occhi chiusi... la cosa mi metteva i brividi così andai a casa, scappai dalla barella per raggiungere casa mia... ma era tutto diverso, c'erano i miei zii e la mia camera era uno studio con al centro il mio computer, pieno di pasword.
Provai ad accedere ma tutte le schermate che aprivo erano video porno, c'era un virus non potevo accedere ai file... Si avvicino mia zia con una bambina in braccio e mi disse "Oh mi dispiace" con aria un pò fastidiosa.
Guardai bene il mio computer e mi chiedeva come avevo vestito la mia bambola avatar del pc prima che esso prendesse il virus... poi mi sono svegliata.
domenica 9 dicembre 2012
Sogno: esperimento...
Era da un pò che non scrivevo, anche perchè di solito se un sogno non mi rimane tanto impresso dopo dei mesi me lo scordo, alcune volte basta anche una settimana e puf dimenticato.
Stanotte ho sognato di essere a bologna, in montagnola ( un parco vicino alla stazione ) a vedere delle bancarelle, quando ad un tratto mi rapiscono. Mi portano insieme ad altra gente a venezia, credo, ma non era una venezia come è in realtà, però il nome era questo. Era tutto cementato tutto grigio, non so come ma riuscimmo in pochi a scappare e l' anziana che ci aveva usati per fare gli espremineti ( che poi prima era più giovane tipo mhh 50 anni poi diventa sulla 60ina ciò significa che nel mentre erano passati 10 anni ? ) ci porta in delle altre bancarelle, sempre tutto sui toni del grigio, anche se in queste vi erano giocattoli. Io continuavo ad avere delle strane visioni di terrore, tipo la vecchia impazzita, le cose che mi cadevano addosso, non so se le vedevo solo io, ma non credo. Poi non so per quale assurdo motivo ci ritroviamo tutti in uno scantinato buio, non si poteva accendere la luce perchè il marito della vecchia doveva dormire. Tutti erano divisi per stanza, solo io e questa mia amica eravamo rimaste in sala, davanti avevamo la porta del bagno e affianco una tv, inoltre al centro della sala vi era uno specchio e un piccola luce sul blu in alto, tipo neon ma mezzo rotto.
Si vedeva poco perchè era buio ma io continuavo ogni "tot" a vedere cose orribili. La mia amica non faceva altro che starmi appiccicata e io mi arrabbiavo tantissimo e i quei momenti le allucinazioni aumentavano. Ad un certo punto arriva un ragazzo che io già conosco che mi accende la luce mentre io avevo le alluccinazioni e vedevo cose strane e mi dice "accenditi la tv così starai più tranquilla". Io l'accendo e finisco per addormentarmi su costui. Poco dopo lui dice "è ora di andare" io esclamo svegliandomi "dove?" e lui "a dormire", mi alzo e lo lascio andare. Ma le cose peggiorano e io continuo a vedere cose strane. Mi siedo nell'angolo sul divano e mi metto a piangere, la mia amica si avvicina e mi dice "guarda che si riferiva a te quando ha detto non pestargli le mani che sono preziose".Ad un certo punto mi guardo allo specchio e noto che i miei capelli erano tutti biondo platino un pò più corti e li ero molto stranita. Poco dopo mi risiedo e si vede un bambino di quelli tipici dei film horror, con la testa all'indietro che camminava a quattro zampe in modo strano, io urlo spaventatissima. L'uomo di prima era sopra di me, anche se il soffito era basso sopra c'era un ringhiera. Anche lui era spaventatissimo, qui capisco che tutti avevano le visioni non solo io.
Poi un altro bambino, costui si avvicina a me sempre più veloce e con passi terrificanti... io sto immobile non so perchè, non credevo potesse essere vero, e invece mi sale sulla faccia, ero immobile dalla paura, ma mentre lui sposta il piede mi accorgo che quel "lui" ero io, e quella che credevo d'essere io non so chi fosse.
Così tutti scappano anche quella che fino a poco fa credevo fosse me, lei scappa con quell'uomo dalle unghie blu elettrico che l'aveva salvata, e mi lasciano giù nello scantinato freddo e buio.
All'uscita sembrava di essere immezzo alle piramidi, ma c'era freddo e nemmeno un pò di sole , tante scale ovunque sul marroncino chiaro tendente al bianco. Saliti in superfice lei dice all'uomo che in realtà io ero quel bambino, e insieme corrono a salvarmi. Il sogno finisce con immagini tipiche dei giornali in bianco e nero, come se qualcuno stava raccontando la storia in uno scoop.
(Forse mi ero sdoppiata, e quella lei era solo una parte di me, che a causa dell'esperimento si era solo trasferita in un altro corpo, e il mio quello da bambino si era completamente modificato, o viceversa...)
Stanotte ho sognato di essere a bologna, in montagnola ( un parco vicino alla stazione ) a vedere delle bancarelle, quando ad un tratto mi rapiscono. Mi portano insieme ad altra gente a venezia, credo, ma non era una venezia come è in realtà, però il nome era questo. Era tutto cementato tutto grigio, non so come ma riuscimmo in pochi a scappare e l' anziana che ci aveva usati per fare gli espremineti ( che poi prima era più giovane tipo mhh 50 anni poi diventa sulla 60ina ciò significa che nel mentre erano passati 10 anni ? ) ci porta in delle altre bancarelle, sempre tutto sui toni del grigio, anche se in queste vi erano giocattoli. Io continuavo ad avere delle strane visioni di terrore, tipo la vecchia impazzita, le cose che mi cadevano addosso, non so se le vedevo solo io, ma non credo. Poi non so per quale assurdo motivo ci ritroviamo tutti in uno scantinato buio, non si poteva accendere la luce perchè il marito della vecchia doveva dormire. Tutti erano divisi per stanza, solo io e questa mia amica eravamo rimaste in sala, davanti avevamo la porta del bagno e affianco una tv, inoltre al centro della sala vi era uno specchio e un piccola luce sul blu in alto, tipo neon ma mezzo rotto.
Si vedeva poco perchè era buio ma io continuavo ogni "tot" a vedere cose orribili. La mia amica non faceva altro che starmi appiccicata e io mi arrabbiavo tantissimo e i quei momenti le allucinazioni aumentavano. Ad un certo punto arriva un ragazzo che io già conosco che mi accende la luce mentre io avevo le alluccinazioni e vedevo cose strane e mi dice "accenditi la tv così starai più tranquilla". Io l'accendo e finisco per addormentarmi su costui. Poco dopo lui dice "è ora di andare" io esclamo svegliandomi "dove?" e lui "a dormire", mi alzo e lo lascio andare. Ma le cose peggiorano e io continuo a vedere cose strane. Mi siedo nell'angolo sul divano e mi metto a piangere, la mia amica si avvicina e mi dice "guarda che si riferiva a te quando ha detto non pestargli le mani che sono preziose".Ad un certo punto mi guardo allo specchio e noto che i miei capelli erano tutti biondo platino un pò più corti e li ero molto stranita. Poco dopo mi risiedo e si vede un bambino di quelli tipici dei film horror, con la testa all'indietro che camminava a quattro zampe in modo strano, io urlo spaventatissima. L'uomo di prima era sopra di me, anche se il soffito era basso sopra c'era un ringhiera. Anche lui era spaventatissimo, qui capisco che tutti avevano le visioni non solo io.
Poi un altro bambino, costui si avvicina a me sempre più veloce e con passi terrificanti... io sto immobile non so perchè, non credevo potesse essere vero, e invece mi sale sulla faccia, ero immobile dalla paura, ma mentre lui sposta il piede mi accorgo che quel "lui" ero io, e quella che credevo d'essere io non so chi fosse.
Così tutti scappano anche quella che fino a poco fa credevo fosse me, lei scappa con quell'uomo dalle unghie blu elettrico che l'aveva salvata, e mi lasciano giù nello scantinato freddo e buio.
All'uscita sembrava di essere immezzo alle piramidi, ma c'era freddo e nemmeno un pò di sole , tante scale ovunque sul marroncino chiaro tendente al bianco. Saliti in superfice lei dice all'uomo che in realtà io ero quel bambino, e insieme corrono a salvarmi. Il sogno finisce con immagini tipiche dei giornali in bianco e nero, come se qualcuno stava raccontando la storia in uno scoop.
(Forse mi ero sdoppiata, e quella lei era solo una parte di me, che a causa dell'esperimento si era solo trasferita in un altro corpo, e il mio quello da bambino si era completamente modificato, o viceversa...)
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