Andavo a scuola ma… ero più piccola, tipo elementari… i miei compagni erano delle elementari io avevo sempre la mia età… eppure andavo a scuola e per di più non sembrava una scuola elementare… finita la mattinata gioco nel parco della mia infanzia dove giocavo sempre da piccola, gioco a palla mano con altri ragazzi prevalentemente tutti maschi (anche perché da piccola io andavo d'accordo solo col sesso maschile)… vedo mia mamma fuori dalla ringhiera del parco le dico che a casa ci vado dopo che non importa che mi accompagna lei, tanto quel parco era a 10 metri da casa mia.
Arriva il pomeriggio sulle 5 e torno a casa dormo e il giorno dopo torno a scuola. Ero stupita dal fatto che in quella scuola vi era qualcosa di strano… era tutto particolarmente divertente. La prima ora c'era una maestra di matematica che distribuiva lecca lecca a forma di cuore… a me ha dato il più piccolo e li mi sono un po' sentita giù, ma non ne aveva abbastanza per tutti e alcuni sono anche restati senza… però diciamo che se prima mi stava simpatica in quel momento ho iniziato un po' sentirmi giù… ed ecco che arrivarono le due ore di ed. fisica… il prof era un pazzo simile a willy wonka della fabbrica di cioccolato, ma simpatico e dopo averci fatto fare un breve riscaldamento intorno alla palestra ci mostra delle cose e ci fa una lezione orale sui propri sogni.
Ognuno aveva un sogno diverso… lui dice di disegnarlo alla lavagna, e così tutti i bambini lo disegnano, ed ecco apparire i sogni uno accanto all'altro…
Il prof ci soffia sopra e li colora poi dice di toccare la lavagna e così io tutti i bambini e il maestro eravamo dentro un tunnel, in una dimensione parallela forse, lui ci mostrò come poteva farceli vedere nel presente e nel futuro, lui viaggiava nel tempo… entrammo in un sogno di una bambina che voleva diventare una vampira… c'era un piccolo problema, i sogni erano talmente realistici che vi si poteva morire dentro, proprio come poteva succedere nella realtà, quindi dopo averci informati di ciò ci teletrasportammo nel primo disegno. Un castello, di notte, con un ponte e sotto mare, acqua alta, nel castello vi era una festa molto ricca, tende rosse ,urla di gioia … io però venni buttata in mare perché non ero tropppo elegante, il mare di notte "che paura", nuotai per cercare di arrivare alla cima, tutto nero buio e freddo, non feci in tempo ad arrivare quando a un tratto ci ritrovammo dinuovo teletrasportati nel tunnel. Li entrammo in un altro sogno dove un altra bambina voleva fare la contadine di tulipani, ed eccoci in un enorme campo verde pisello pieno di tulipani rossi, poi venne la pioggia e tutto svanì.
E rieccoci nel tunnel un altro sogno, una scogliera di giorno io e il professore eravammo su una spiaggia gli altri bambini erano scomparsi, lui mi fece vedere la sua barca ma mi disse che non doveva essere usata perché era per metà seppellita nella sabbia così io esclamai "c'è un morto seppellito sotto", lui non volle dirmi nulla… se ne andò anche un po' arrabbiato ma io lo seguii perché volevo capire cosa stava succedendo…lui mi porto di nuovo nel tunnel ed ecco gli degli bambini erano tutti a giocare, mi disse che questo era il suo passato, giocavano con le scatole dei detersivi, lui aveva quella dalla dash tutta blu e l'adorava, in quel periodo lui acquisì i suoi poteri e gli altri bambini lo odiavano, ebbe abilità di viaggiare nel tempo e di conoscere il futuro, un futuro così brutto che lui decise di cambiare.
Poi ci ritrovammo nuovamente su quella scogliera, però aggrappati a degli scogli lui stava per cadere e con voce bassa mi disse "questa è la mia ultima vita addio"… io urlai "scatola" e la scatola della dash apparì li vicino. Lui caddè chiuse gli occhi come se fosse morto per l'impatto con gli scogli ma poi li riaprì incolume.
Finalmente avevo scoperto cosa celava sotto, una scatola magica ma ora dovevo scoprire il mistero della barca. Lui non era a conoscenza che i suoi poteri di salvare vite umane provenissero da quella scatola magica così decidemmo di viaggiare nelmare la notte su quella scatola e caricammo un altro bambino che ben presto scese alla costa più vicina. La luna era quasi piena e alta nel cielo, rifletteva tutto il suo splendore nell'acqua e noi in quella scatola di cartone viaggiavamo meglio che con una barca. Tornai a casa mia che era molto diversa, era chiaro che ci trovavamo nel futuro, io gli chiesi ancora della barca e del possibile morto, lui mi disse che una mia amica ben presto sarebbe morta ma ignorò il discorso… Andai in casa salutai tutti, ma nessuno vedeva il professore, solo i bambini potevano vederlo, infatti al porto due ragazzi ci avevano salutati chiedendoci come avevamo fatto a viaggiare di notte in mezzo al mare su una scatola di cartone, nel viaggio avevo perso la pallina superiore del piercing ad anela nero con gli spike, che avevo un anno fa, ciò significa che il tempo era un po' più passato del vero presente di ora. Così ero solo io e quest'uomo fantastico visto solo dai bambini, solo io non piccola avevo il potere di vederlo perché dovevo aiutarlo… ma purtroppo la mattina seguente mia madre buttò la scatola nella spazzatura e il mio gatto rosso si fece le unghie sopra, provai a vedere se la scatola funzionava… ma prima che ci riuscii il vecchio maestro scomparì e io mi ritrovai nel mio letto attuale per poi svegliarmi veramente.
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